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Profetismo e apocalittica in Dante : strutture e temi dalla "Vita nuova" alla "Divina Commedia" /

by Mineo, Nicolò [aut].
Material type: materialTypeLabelBookSeries: Chesed: 8Publisher: Acireale ; Roma : Tipheret, 2018Description: 312 p. ; 21 cm.ISBN: 9788864963006.Subject(s): Dante Alighieri, 1265-1321 -- Criticism and interpretation | Dante Alighieri, 1265-1321 -- Symbolism | Eschatology in literatureSummary: Se il dantismo recente si è orientato verso la restituzione di un Dante medievale in quanto teologo, filosofo e moralista, non sono mancate ricerche specificamente incentrate sugli aspetti mistico-devozionali della sua opera. In questa direzione è isolabile una linea d'indagine "suggestiva e molto feconda" che ha restituito la figura di un Dante profeta o poeta-profeta e l'immagine di un poema, la Divina Commedia, da ripensare come opera integralmente profetica. Nicolò Mineo, partendo dalle intuizioni di Foscolo e dalla teorizzazione di Bruno Nardi, costruisce una teoria rigorosa e sistematicamente impostata che coniuga la dimensione visionaria con quella profetico-apocalittica di Dante. Analizzando sotto questa luce l'intera opera del poeta, con particolare riguardo alla Vita Nuova e alle Epistole «politiche», l'autore propone una lettura della Commedia come racconto, nella forma dell'allegoria poetica, di una visione "culminante nel raptus sul modello paolino", largita a Dante per la sua personale salvazione e funzionale alla missione di illuminare gli uomini del suo tempo.
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851.1 A411.Z.M6641.pro (Browse shelf) Available

Se il dantismo recente si è orientato verso la restituzione di un Dante medievale in quanto teologo, filosofo e moralista, non sono mancate ricerche specificamente incentrate sugli aspetti mistico-devozionali della sua opera. In questa direzione è isolabile una linea d'indagine "suggestiva e molto feconda" che ha restituito la figura di un Dante profeta o poeta-profeta e l'immagine di un poema, la Divina Commedia, da ripensare come opera integralmente profetica. Nicolò Mineo, partendo dalle intuizioni di Foscolo e dalla teorizzazione di Bruno Nardi, costruisce una teoria rigorosa e sistematicamente impostata che coniuga la dimensione visionaria con quella profetico-apocalittica di Dante. Analizzando sotto questa luce l'intera opera del poeta, con particolare riguardo alla Vita Nuova e alle Epistole «politiche», l'autore propone una lettura della Commedia come racconto, nella forma dell'allegoria poetica, di una visione "culminante nel raptus sul modello paolino", largita a Dante per la sua personale salvazione e funzionale alla missione di illuminare gli uomini del suo tempo.