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Disfunzione erettile : alterazione vascolare e relazione con la funzionalità piastrinica /

by Burgio, Giovanni [aut]; La Vignera, Sandro [ths]; Lombardo, Francesco [opn].
Material type: materialTypeLabelBookPublisher: Catania : Scuola Superiore di Catania, 2015Description: 43 p. : ill. ; 29 cm.Subject(s): Impotence | Penile induration | Blood-vessels, -- Diseases | Cardiovascular system, -- Diseases
Contents:
Riassunto -- Introduzione -- Materiali e metodi -- Risultati -- Discussione -- Limiti dello studio --
Dissertation note: Tesi di diploma (corsi di laurea a ciclo unico) per la Classe delle Scienze Sperimentali Diploma di 2° livello Scuola Superiore di Catania, Catania, Italy 2015 A.A. 2014/2015 Abstract: La disfunzione erettile arteriosa (DE) è comunemente associata a fattori di rischio cardiovascolari e metabolici classici, come fumo, ipertensione, diabete mellito, dislipidemia ed obesità. Tuttavia, alcuni pazienti con DE arteriosa non presentano fattori di rischio cardiovascolare. Dal momento in cui è stata dimostrata la correlazione diretta fra il Volume Piastrinico Medio (MPV) e il rischio cardiovascolare, e la percentuale di piastrine esprimenti il Recettore per la Vitronectina (αVβ3), coinvolto nelle fasi precoci di adesione piastrinica, è più alta nei pazienti con DE, il presente studio è stato intrapreso per valutare MPV e αVβ3 in 15 pazienti con DE arteriosa non associata a fattori di rischio cardiovascolare. I valori di MPV e αVβ3 di tali pazienti è stato comparato con quelli di soggetti con emodinamica arteriosa peniena normale. I pazienti con DE arteriosa avevano un valore medio di MPV (11.25 vs 9.88 fl; p < 0.001) e una percentuale di piastrine esprimenti il αVβ3 (7.39 vs 2.07% ; p < 0.001) significativamente più alti rispetto ai controlli. È stata osservata una correlazione negativa fra picco sistolico di velocità (PSV) e MPV (r = -0.916 ; p > 0.001) o αVβ3 (r = -0.930 ; p < 0.001), mentre MPV e αVβ3 correlavano positivamente (r = 0.908 ; p < 0.001). Concludendo, lo studio dimostra per la prima volta che il MPV e la percentuale di piastrine esprimenti il αVβ3 sono significativamente più alti in pazienti con DE arteriosa rispetto ai controlli. Ipotizziamo che tali parametri di funzione piastrinica possano essere considerati come markers di rischio cardiovascolare in pazienti con DE arteriosa.
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Sala B : Armadio Tesi THS_2015 616.6922 B956 (Browse shelf) 1 Available
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Tesi di diploma (corsi di laurea a ciclo unico) per la Classe delle Scienze Sperimentali Diploma di 2° livello Scuola Superiore di Catania, Catania, Italy 2015 A.A. 2014/2015

Includes bibliographical references (p. 40-42) and index.

Riassunto -- Introduzione -- Materiali e metodi -- Risultati -- Discussione -- Limiti dello studio --

27/05/2015

La disfunzione erettile arteriosa (DE) è comunemente associata a fattori di rischio cardiovascolari e metabolici classici, come fumo, ipertensione, diabete mellito, dislipidemia ed obesità. Tuttavia, alcuni pazienti con DE arteriosa non presentano fattori di rischio cardiovascolare. Dal momento in cui è stata dimostrata la correlazione diretta fra il Volume Piastrinico Medio (MPV) e il rischio cardiovascolare, e la percentuale di piastrine esprimenti il Recettore per la Vitronectina (αVβ3), coinvolto nelle fasi precoci di adesione piastrinica, è più alta nei pazienti con DE, il presente studio è stato intrapreso per valutare MPV e αVβ3 in 15 pazienti con DE arteriosa non associata a fattori di rischio cardiovascolare. I valori di MPV e αVβ3 di tali pazienti è stato comparato con quelli di soggetti con emodinamica arteriosa peniena normale. I pazienti con DE arteriosa avevano un valore medio di MPV (11.25 vs 9.88 fl; p < 0.001) e una percentuale di piastrine esprimenti il αVβ3 (7.39 vs 2.07% ; p < 0.001) significativamente più alti rispetto ai controlli. È stata osservata una correlazione negativa fra picco sistolico di velocità (PSV) e MPV (r = -0.916 ; p > 0.001) o αVβ3 (r = -0.930 ; p < 0.001), mentre MPV e αVβ3 correlavano positivamente (r = 0.908 ; p < 0.001). Concludendo, lo studio dimostra per la prima volta che il MPV e la percentuale di piastrine esprimenti il αVβ3 sono significativamente più alti in pazienti con DE arteriosa rispetto ai controlli. Ipotizziamo che tali parametri di funzione piastrinica possano essere considerati come markers di rischio cardiovascolare in pazienti con DE arteriosa.

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