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Ma prima venne il '58 : quegli allegri casini al Medico-Giuridico di Pisa /

by Anonimo collegiale.
Material type: materialTypeLabelBookPublisher: Pisa : ETS, 2006Description: 172 p. ; 22 cm.ISBN: 9788846716132.Subject(s): Terzani, Tiziano, 1938-2004 -- Biography | Scuola normale superiore (Italy) -- Pisa -- 1950-1960 | Collegio Medico-Giuridico -- Pisa -- 1950-1960 | Universities and colleges | College students -- Conduct of life | MatricolaggioSummary: Protagonista corale, tra la fine degli anni '50 e l’inizio dei '60, un Collegio prestigioso sotto l’egida della Scuola Normale Superiore, in seguito assorbito nella Scuola Sant’Anna: il Medico-Giuridico. I suoi allievi ne combinarono di tutti i colori, nello spirito goliardico del tempo e nella totale libertà di cui si trovarono a godere, anche di entrare e uscire a qualsiasi ora della notte, grazie a un finestrone-gattaiola. Una cinquantina di "bimbacci" che poi "saranno famosi", diventando docenti, clinici, avvocati illustri, ricercatori chiamati a dirigere importanti istituti stranieri, uomini politici e di governo, ambasciatori, alti magistrati, manager pubblici e privati, qualcuno scegliendo di andarsene in capo al mondo per scrivere cronache memorabili e libri bestseller. Della compagnia faceva parte l’autore ("indegnamente", dice), che ha usato nomignoli per gli altri e ha scelto l’anonimato per sé, volendo raccontare senza remore ogni cosa di quella loro avventura collegiale. In una mescolanza di storie personali, anche intime, e di "allegri casini" di gruppo, ne risulta un coinvolgente amarcord, tra l’osé e il tenero, della vita che si svolgeva dietro la facciata della scuola d’eccellenza da 30 e lode, quando l’esame matricolare era forse il più impegnativo di tutti. Un'altra epoca universitaria e giovanile, prima del Sessantotto, e un'altra Italia.
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Location Call number Status Date due
920 A6158 (Browse shelf) Available

Protagonista corale, tra la fine degli anni '50 e l’inizio dei '60, un Collegio prestigioso sotto l’egida della Scuola Normale Superiore, in seguito assorbito nella Scuola Sant’Anna: il Medico-Giuridico. I suoi allievi ne combinarono di tutti i colori, nello spirito goliardico del tempo e nella totale libertà di cui si trovarono a godere, anche di entrare e uscire a qualsiasi ora della notte, grazie a un finestrone-gattaiola. Una cinquantina di "bimbacci" che poi "saranno famosi", diventando docenti, clinici, avvocati illustri, ricercatori chiamati a dirigere importanti istituti stranieri, uomini politici e di governo, ambasciatori, alti magistrati, manager pubblici e privati, qualcuno scegliendo di andarsene in capo al mondo per scrivere cronache memorabili e libri bestseller. Della compagnia faceva parte l’autore ("indegnamente", dice), che ha usato nomignoli per gli altri e ha scelto l’anonimato per sé, volendo raccontare senza remore ogni cosa di quella loro avventura collegiale. In una mescolanza di storie personali, anche intime, e di "allegri casini" di gruppo, ne risulta un coinvolgente amarcord, tra l’osé e il tenero, della vita che si svolgeva dietro la facciata della scuola d’eccellenza da 30 e lode, quando l’esame matricolare era forse il più impegnativo di tutti. Un'altra epoca universitaria e giovanile, prima del Sessantotto, e un'altra Italia.